Giornata Mondiale della Gioventù

Domenica 26 novembre, giorno della Solennità di Cristo Re, la Chiesa celebra la Giornata Mondiale della Gioventù. Per l’occasione il nostro vescovo Marco, ha dedicato la giornata per incontrare e ascoltare i giovani della città, in particolare educatori e scout.


Attualmente nella città di Mantova le principali realtà che si occupano di animazione e educazione alla fede di bambini e adolescenti sono i tre gruppi AGESCI (Mantova 1, 7 e 10), i gruppi giovanili dei singoli oratori e l’associazione Generazione Hub che raccoglie questi ultimi. Per l’occasione sono stati invitati capi scout e educatori alla messa delle 11 in San Barnaba celebrata dal vescovo Marco.

Una celebrazione che è sembrata quasi una festa visto il gran numero di giovani e bambini presenti anche offrendo servizio.


Dopo la celebrazione si è tenuto negli spazi dell’oratorio dei momenti animati dedicati al tema “Il nostro sogno di Chiesa”. Quali sono gli aspetti che più apprezziamo della Chiesa a Mantova? E quali cose vorremmo fossero diverse o migliorate?
Su questo si sono interrogati educatori e capi scout.
In particolare durante il pranzo, organizzato dai volontari di Ognissanti e San Barnaba, ai giovani è stato chiesto di dibattere su una domanda in particolare: su che cosa la Chiesa deve investire di più? Ogni tavolo ha prodotto riflessioni e opinioni in seguito condivise di fronte al vescovo.
Sono diversi i temi ricorrenti emersi, segno del fatto che sono sentiti in modo trasversale da educatori e scout di varie età. In particolare ad essere sentito è il bisogno di una formazione pastorale più condivisa, il desiderio di potere usufruire degli oratori, come spazi accessibili dai giovani, e la forte volontà che queste diverse realtà (scout e educatori) hanno di conoscersi e condividere di più momenti assieme. Proprio per questo il vescovo Marco ha proposto di cominciare una nuova tradizione: che a Mantova il giorno della Solennità di Cristo Re diventi anche la giornata in cui i gruppi parrocchiali e scout si incontrano e condividano assieme riflessioni spirituali e momenti di convivialità.


La responsabilità in mano a coloro che si occupano di bambini e adolescenti oggi è particolarmente importante. L’isolamento vissuto durante l’emergenza Covid, le ansie dovute alle notizie riguardanti la crisi climatica e lo sconforto causato dai racconti delle guerre in corso: come ha voluto far presente a tutti Roberto Melli, insegnante del Liceo Scientifico Belfiore, presente all’incontro come volontario, tutte queste cose hanno portato un grande senso di smarrimento e disillusione agli adolescenti di oggi. Sta qui la grande responsabilità di educatori e scout: fare quanto è possibile per trovare un senso alla vita dei ragazzi e ragazze di oggi.
Anche per questo, il vescovo Marco ha invitato i giovani di parlare con chi è adolescente di educazione affettiva ed emotiva. Le notizie di questi giorni ci rammentano quanto sia ancora tristemente radicata nella nostra società una cultura del possesso e della violenza sulle donne, e per questo i cristiani devono reagire mostrando la bellezza delle relazioni rette dall’amore vissuto come dono.
Il prossimo appuntamento per educatori e capi scout è il 7 dicembre nella parrocchia di Sant’Andrea per l’incontro “Come essere educatori cattolici oggi?”

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